CERTIFICAZIONE ENERGETICA

 

Introduzione

 

In forza del Decreto Legislativo 192 del 2005 “attuazione della Direttiva 2009/91/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sul rendimento energetico nell’edilizia” viene introdotta anche in Italia una vera e propria carta d’identità energetica dell’edificio. Tale documento, che assume il nome di “Attestato di Certificazione Energetica” (ACE), riporta come informazione chiave l’indice di prestazione energetica globale (EPgl) ovvero la quantità annua di energia effettivamente consumata (o che si prevede possa essere necessaria, se si tratta di un edificio in fase di progettazione) per soddisfare i vari fabbisogni connessi ad un uso standard dell’edificio.

La certificazione va richiesta, a proprie spese, dall’intestatario del titolo abilitativo a un soggetto certificatore. Il certificatore deve essere scelto in modo da assicurare “indipendenza ed imparzialità di giudizio” e quindi nella prassi si esclude che il progettista dell’edificio possa anche attestarne il grado di efficienza energetica. Per quanto riguarda, invece, gli edifici esistenti, la timeline prevista dalle norme per l’introduzione della ACE è distribuita lungo un triennio:

-       Devono essere dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica sempre a partire dal 1° Gennaio 2007 tutti gli edifici soggetti a “ristrutturazione” o “demolizione e ricostruzione”;

-       Devono essere dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica a partire dal 1° luglio 2007 (se con superficie utile superiore ai 1.000mq) o dal 1° luglio 2008 (anche se con superficie utile inferiore a 1.000mq, ma solo nel caso in cui sia interessato l’intero immobile), o dal 1° luglio 2009 (in tutti gli altri casi, ovvero anche per singole unità abitative di qualsiasi dimensione di un immobile più grande), tutti gli edifici che vengono trasferiti a titolo oneroso, ovvero che sono oggetto di vendita o di locazione.

-       Dal 1° gennaio 2012 devono essere dotati di Attestato di Certificazione Energetica anche gli edifici pubblicizzati su annunci immobliari.

L’attestato, valido per 10 anni a partire dalla data di emissione, vuole essere uno strumento informativo per l’”acquirente” (o il locatario) circa il grado di efficienza energetica dell’immobile. Gli edifici sono suddivisi in 8 classi energetiche, identificati con le lettere maiuscole dalla A, migliori per prestazioni, alla G, peggiori prestazioni, più la classe A+ ad indicare l’eccellenza, ovvero il miglior indice di prestazione energetica globale.

L’obiettivo principale è certamente quello di una sensibile riduzione dei consumi energetici, a partire dai nuovi edifici e progressivamente in tutto il parco esistente del nostro Paese. Inoltre, attraverso una chiara identificazione della classe di consumo delle unità immobiliari si “spinge” ad ottenere una maggiore trasparenza nel mercato immobiliare, nel quale verranno finalmente premiati gli immobili con una certificazione energetica di classe superiore.

 

 

Il quadro normativo

 

I primi provvedimenti “pratici”, in Italia, relativi al tema della certificazione energetica, trovano forma dopo l’avvento della Direttiva CE del 2002. Il Decreto di recepimento della Direttiva Comunitaria è il DL n.192 del 19 agosto 2005 “attuazione della Direttiva 2002/91/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sul rendimento energetico nell’edilizia”, successivamente modificato con l’emanazione del Decreto Legislativo n.311 del 29 Dicembre 2006 “Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 10 Agosto 2005, n.192”.

Rispetto ai provvedimenti previsti dal Decreto Legislativo qui sopra indicato, qui di seguito quelli emanati:

 

-       DPR 59/2009 “Rendimento energetico in edilizia – Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del D.L. 192/2005”: questo decreto rappresenta un regolamento definitorio delle metodologie di calcolo e dei requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria, da applicarsi sin dalla fase di progettazione degli deifici;

-       DM 26/2009: linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.

 

Per quanto riguarda invece l’accreditamento dei certificatori, in assenza di una linea guida nazionale, è presente un panorama regionale molto diversificato che, in prospettiva, dovrà essere meglio conformato rispetto a quanto richiesto dalle direttive europee.

 

 DETRAZIONI FISCALI 55%

 

Introduzione

 

I contribuenti che fino al 30 giugno 2013 sostengono spese per interventi finalizzati al risparmio energetico possono usufruire di una particolare agevolazione fiscale, consistente in una detrazione d’imposta.

la detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) è pari al 55% delle spese sostenute,entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito;

per gli interventi eseguiti dal 2012 è obbligatorio ripartire la detrazione in dieci rate annuali di pari importo.

Dal 1° luglio 2013 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie che, dal 2012, non ha più scadenze.

 

L’agevolazione per la riqualificazione energetica

 

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione,diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti.

Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza ener-getica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:

-          la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

-          il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni,pavimenti);

-          l’installazione di pannelli solari;

-          la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Più precisamente gli interventi detraibili con i rispettivi tetti massimi di spesa deducibile sono:

 

1)    Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti – valore massimo di detrazione fiscale pari a 100.000€: per interventi di riqualificazione energetica si intendono quelli che permettono il raggiungimento di un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo2008 - Allegato A. I parametri cui far riferimento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori. Per questa tipologia di intervento non sono stabilite quali opere o impianti occorre realizzare per raggiungere le prestazioni energetiche indicate. Pertanto, la categoria degli “interventi di riqualificazione energetica” comprende qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che incida sulla prestazione energetica dell’edificio, realizzando la maggior efficienza energetica richiesta dalla norma.

 

2)    Interventi sugli involucri degli edifici - valore massimo di detrazione fiscale pari a 60.000€: si tratta degli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne), finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza U (dispersione di calore), espressa in W/m2K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010 (vedi tabelle in appendice). I parametri cui far riferimento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori.

 

3)   Installazione di pannelli solari – valore massimo di detrazione fiscale pari a 60.000€: per interventi di installazione di pannelli solari si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

 

4)   Interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale - valore massimo di detrazione fiscale pari a 30.000€: per lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale si intende la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Dal 1° gennaio 2008, l’agevolazione è ammessa anche per la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia. Dal 2012, inoltre, la detrazione è stata estesa alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Per fruire dell’agevolazione è necessario, quindi, sostituire l’impianto preesistente e instal-lare quello nuovo. Non è agevolabile, pertanto, l’installazione di sistemi di climatizzazio-ne invernale in edifici che ne erano sprovvisti.

In relazione agli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica delle strutture opache e delle finestre, nonché a quelli relativi agli impianti di climatizzazione inverna-le e di produzione di acqua calda, sono detraibili le seguenti spese:

-          interventi che comportino una riduzione della trasmittanza termica U degli elementi opachi costituenti l’involucro edilizio, comprensivi delle opere provvisionali e accesso-rie, attraverso:

 

a)             fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;

b)             fornitura e messa in opera di materiali ordinari, anche necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti, per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;

c)             demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo;

 

-         interventi che comportino una riduzione della trasmittanza termica U delle finestre comprensive degli infissi attraverso:

 

a)             miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti con la fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso;

b)            miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con inte-grazioni e sostituzioni;

 

-         interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda attraverso:

 

a)            fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazio-ne a regola d’arte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento;

b)            smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettri-che ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione.

 

Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio sono spese detraibili, oltre alle spese professionali, quelle relative alle forniture e alla posa in opera di materiali di coibentazione e di impianti di climatizzazione, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate.

 

 

 

 

 

LOMBARDIA - CONTABILIZZAZIONE SEPARATA DEL CALORE

 

Il 30 novembre 2011 la Regione Lombardia ha emesso la Deliberazione della Giunta Regionale n. IX/2601 nella quale vengono fissati i termini per l’obbligo della contabilizzazione separata del calore.

Con questa delibera la Regione Lombardia rende operative le linee guida contenute in precedenti leggi in relazione agli impianti di riscaldamento. Per quanto concerne la contabilizzazione del calore il termine per l’adeguamento degli impianti esistenti è differenziato in base alla potenza e alla data di installazione come di seguito indicato:

-      entro il 1° agosto 2012 gli impianti con potenza superiore a 350 kW e installati prima del 1° agosto 1997;

-      entro il 1° agosto 2013 gli impianti con potenza maggiore o uguale a 116,4 kW e installati prima del 1° agosto 1998;

-          entro il 1° agosto 2014 i restanti impianti.

 

Successivamente per venire incontro alle problematiche createsi per la precedente delibera, la Regione Lombardia ha emanato il D.G.R. 3522 del 23 maggio 2012 con cui ha deliberato di posticipare l'obbligo di dotazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore alla data del 1 agosto 2014 nei seguenti casi:

-          impianti termici per i quali il cambio di combustibile sia avvenuto dopo l'1 agosto 1997;

-          impianti termici che sono stati collegati a reti di teleriscaldamento dopo l'1 agosto 1997;

-          impianti per i quali viene approvato un progetto di ristrutturazione complessiva che consenta un miglioramento dell'efficienza energetica non inferiore al 40% rispetto al rendimento dell'impianto originario.

 

Infine con la Deliberazione della Giunta Regionale n. IX/3855 del 25 luglio 2012, è stata stabilita la proroga per gli impianti di qualsiasi età e potenza al 1° agosto 2013, rimandando di fatto di un anno l’applicazione della legge. Perciò alla data del 1° agosto 2013 dovranno essere messi a norma tutti gli impianti con potenza maggiore o uguale a 116,4 kW e installati prima del 1° agosto 1998, a meno dell’applicazione delle condizioni della D.G.R. 3522 del 23 maggio 2012.

 

Le presenti delibere rendono inoltre obbligatoria la contabilizzazione del calore in caso di produzione centralizzata di acqua calda sanitaria, sempreché l’intervento non richieda opere di demolizione edile in oltre il 30% delle unità immobiliari. In quest’ultimo caso l’obbligo non sussiste previa dichiarazione sottoscritta da un tecnico abilitato.

 

 

MYENERGY BUILDIN SOLUTIONS

 

 

Myenergy Building Solutions S.r.l. nasce per consolidare l’esperienza maturata da Myenergy S.p.A. dal 2006 nel settore dell’Efficienza Energetica. La società trae la propria forza dalla competenza di Ingegneri, Architetti e altri professionisti con pluriennale esperienza nella green architecture.

 

Myenergy Building Solutions supporta il cliente nelle varie fasi:

Ø  Analisi energetica preliminare

Ø  Analisi energetica di dettaglio

Ø  Analisi tecnico-economica

Ø  Progettazione intervento

Ø  Cantierizzazione

Ø  Certificazione energetica

Ø  Collaudo

Ø  Gestione degli impianti e Monitoraggio delle prestazioni energetiche